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Newsletter Il ritratto della salute
ANNO I - NUMERO 50 | 7 OTTOBRE 2019


Tumori: 371mila nuovi casi stimati nel 2019



IN ITALIA IN UN ANNO -2.000 DIAGNOSI, SONO UN MILIONE I PAZIENTI GUARITI




I nuovi casi di tumore in Italia tendono a diminuire. Nel 2019 sono stimate 371mila diagnosi (196.000 uomini e 175.000 donne), erano 373mila nel 2018: 2.000 in meno in 12 mesi. Le cinque più frequenti sono quelle della mammella (53.500 casi nel 2019), colon-retto (49.000), polmone (42.500), prostata (37.000) e vescica (29.700). Quasi 3 milioni e mezzo di italiani (3.460.025, il 5,3% dell’intera popolazione) vivono dopo la diagnosi di cancro, cifra in costante crescita (erano 2 milioni e 244 mila nel 2006, 2 milioni e 587mila nel 2010, circa 3 milioni nel 2015), grazie ad armi sempre più efficaci e alla maggiore adesione ai programmi di screening. In aumento anche la sopravvivenza: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Almeno un paziente su quattro, pari a quasi un milione di persone, è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito. È questo il censimento ufficiale, giunto alla nona edizione, che descrive l’universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), di Fondazione AIOM, PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), PASSI d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), raccolto nel volume “I numeri del cancro in Italia 2019”.
“Il costante incremento delle persone che vivono dopo la diagnosi (nel 2019 circa 3 milioni e mezzo) richiede un’attenta valutazione dell’impatto sanitario e sociale in termini di programmazione del follow-up e della riabilitazione - conclude Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM -. I numeri e gli andamenti della patologia neoplastica, riportati in questo volume, possono diventare un riferimento in sanità pubblica per programmazioni future, che dovranno tener conto della necessità di investimenti importanti in termini di prevenzione primaria, per poter ridurre il rischio di ammalarsi di tumore. Il cancro è, infatti, la patologia cronica potenzialmente più prevenibile e, oggi, anche più curabile”.


Vero o falso?  
 


 

UN’ALIMENTAZIONE CON SOLI PRODOTTI DI COLTIVAZIONE DIRETTA, CONSENTE LA GUARIGIONE DAL CANCRO?

No, si tratta di un’affermazione falsa. Esistono delle ottime evidenze relative ai benefici sulla salute che si possono ottenere con una vita sana. In particolare una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura protegge dal rischio di tumore e determina inoltre una di minore mortalità per diverse patologie (come quelle cardiovascolari). Tuttavia, non esiste alcuna prova che una specifica alimentazione possa consentire la guarigione dal cancro.

Credere che mangiare e bere i prodotti sani della propria terra sia una “cura” oncologica efficacie è solo una delle tante fake news che circolano in rete sul cancro. Per questo AIOM e Fondazione AIOM da oltre un anno promuovo www.tumoremaeveroche.it, un portale nel quale gli oncologi italiani rispondono alle domande dei cittadini. “Solo sull’alimentazione abbiamo trovato nel web più di 400 bufale - afferma il prof. Massimo Di Maio, membro del comitato scientifico del progetto ‘Tumore, ma è vero che?’ e Direttore dell’Oncologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino -. E’ un chiaro segnale che ancora troppi italiani non conoscono il ruolo che la dieta può avere sia nella prevenzione che nell’insorgenza delle principali neoplasie. Perciò siamo presenti on line con un sito che fornisce informazioni corrette, e precise da un punto di vista scientifico, ai numerosi utenti del web”. “Molte fake news riguardano anche il delicato tema dell’alimentazione per i pazienti oncologici - aggiunge il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM -. La dieta infatti può influire positivamente sulle risposte che il nostro organismo dà alle terapie. E’ quindi un aspetto sempre più fondamentale da tenere in considerazione quando si deve combattere contro una neoplasia”. 

Per questo Fondazione AIOM e AIOM promuovono Cooking Comfort, Care. E’ una campagna promossa da Fondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica). L’obiettivo è favorire a 360 gradi una nuova e corretta dieta tra i pazienti oncologici ma anche il resto della popolazione italiana. In più vuole creare un’alimentazione per quelle persone che stanno combattendo contro un tumore.
 

I NOSTRI CONSIGLI    


5 erbe per la salute dei denti


La salute dei nostri denti si protegge a colpi di dentifricio, spazzolino e filo interdentale. Anche la fitoterapia può rappresentare un ottimo aiuto per conservare la salubrità del nostro sorriso. Ecco 5 erbe che fanno al caso nostro:
  1. Salvia officinalis: è molto utile in tutti i casi di infezioni della bocca. Quando le gengive appaiono gonfie, tumefatte e calde, si può utilizzare anche un decotto di salvia. 
  2. Echinacea: utile per lenire il dolore ai denti, regala un temporaneo intorpidimento. Inoltre, aumenta la resistenza dei tessuti dentali con elevato potere antivirale
  3. Mirra: svolge un azione astringente e antisettica e diventa il trattamento ideale per la cura di gengive delicate. Inoltre blocca i denti smossi (piorrea) e tonifica le gengive. 
  4. Ratania: gli estratti di questo tipo di erba disinfettano e proteggono efficacemente le gengive. Miscelato con del carbonato di calcio, pulisce a fondo e previene la formazione della carie.
  5. Camomilla. Ha un effetto lenitivo e decongestionante. È l'ideale per curare il mal di denti di grandi e piccini.


ALIMENTAZIONE     



Lo stomaco brontola? Allora tutto ok!
 

Ammettiamolo, è una delle situazioni più imbarazzanti: ci troviamo in mezzo ad altre persone e il nostro stomaco non smette di “brontolare”. Vi siete mai chiesti perché? Tutto dipende dalla peristalsi, fase del processo digestivo durante cui le contrazioni muscolari spingono il cibo dallo stomaco verso l’intestino. Nel corso della peristalsi, l’apparato gastrointestinale secerne anche succhi gastrici e altri liquidi che formano, insieme con il cibo, il chimo. È assolutamente normale che, in questo processo finiscano racchiusi anche gas e aria, i responsabili di quel brontolare dello stomaco.

Perché accade anche se siamo a stomaco vuoto? Circa due ore dopo aver mangiato, il nostro organismo produce ormoni che invia come segnale di appetito al cervello. Questo a sua volta spedisce allo stomaco un segnale per far partire la peristalsi, che servirà a ripulire l’apparato digerente da eventuali residui di cibo. Se non ce ne sono, resteranno soprattutto aria e gas, che provocheranno quei rumori tanto imbarazzanti.

Come comportarsi? Può di sicuro essere utile mangiare poco e spesso: più cibo si ha nello stomaco di frequente, meno probabile sarà il rumore fastidioso.
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