Newsletter Aiom testa-collo
Anno I | Numero 2 | Febbraio 2017
Comitato scientifico: Carmine Pinto, Paolo Ascierto, Sergio Bracarda, Silvia Novello
Notizie

IL SISTEMA IMMUNITARIO, COME FUNZIONA


Il sistema immunitario è potenzialmente in grado di riconoscere i tumori e dare inizio a una risposta anti-tumorale per eliminare la malattia. Questo processo è noto come “sorveglianza immunitaria”. Il sistema immunitario è estremamente adattabile nella lotta contro il cancro, modificando e potenziando la sua azione in base ai cambiamenti del tumore, incluse le mutazioni che si possono verificare all’interno delle cellule neoplastiche. Le cellule tumorali intercettate dal sistema immunitario come anormali provocano una risposta immunitaria che, in molte situazioni, è in grado di distruggere o controllare il tumore. In altri casi, però, le cellule “impazzite” sono in grado di attivare molteplici e complessi meccanismi che permettono loro di evadere il controllo del sistema immunitario. “Per molti anni in oncologia abbiamo cercato di riattivare il sistema immunitario, prima con vaccini più o meno specifici, poi con farmaci con vasto spettro di azione, ma con risultati clinici modesti – spiega il prof. Paolo Marchetti, Direttore Oncologia Medica all'Ospedale Sant'Andrea di Roma -. Dobbiamo ritornare ai presupposti biologici dei nuovi farmaci immuno-oncologici migliorando le nostre conoscenze sui meccanismi di azione”.

Guarda il video sul sistema immunitario con il Prof. Paolo Marchetti

MELANOMA, IL CANDIDATO IDEALE PER L’IMMUNO-ONCOLOGIA


Il melanoma ha rappresentato il modello ideale per verificare l’efficacia dell’immuno-oncologia. Innanzitutto perché si tratta di un tipo di un tumore relativamente facile da analizzare, grazie a una biopsia cutanea. Nel corso degli anni, sono state approfondite le caratteristiche immunologiche delle sue cellule tumorali e si è compreso come queste ultime interagiscano con il sistema immunitario, anche sfuggendo al suo controllo. E, proprio nel melanoma, sono stati individuati per la prima volta gli antigeni tumorali, cioè i bersagli della risposta immunologica presenti sulle cellule tumorali. Ipilimumab è stata la prima molecola immuno-oncologica approvata, proprio nel melanoma metastatico. Oggi è disponibile anche una nuova molecola, nivolumab, che nel melanoma avanzato ha dimostrato una probabilità di sopravvivenza ad un anno superiore al 70%, con una riduzione del rischio di morte del 58%. Anche pembrolizumab, un altro anticorpo, ha evidenziato risultati importanti nel melanoma metastatico, con il 55% dei pazienti vivi dopo due anni dall’inizio del trattamento. “L’immunoterapia rappresenta la terza ondata importante della lotta contro il cancro – afferma il prof. Paolo Ascierto, Direttore Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori di Napoli ‘Fondazione Pascale’ –. La prima è stata la chemioterapia, la seconda la target therapy. L’immunoterapia sta diventando un vero e proprio tsunami: dopo i risultati evidenziati nel melanoma si stanno ottenendo successi rilevanti anche in altre patologie. Il melanoma può essere considerato il primo tumore in cui è iniziata la storia dell’immunoterapia moderna”.

Guarda il video sul melanoma con il prof. Paolo Ascierto

IL LIBRO: IMMUNO-ONCOLOGIA 100 DOMANDE 100 RISPOSTE



È un progetto editoriale innovativo dell’AIOM. Questo libro vuole rappresentare una vera e propria guida, una sintesi aggiornata sulle armi più efficaci a disposizione dei clinici per combattere il cancro, partendo proprio da 50 quesiti sull’immuno-oncologia che negli ultimi anni ha rivoluzionato l’approccio alla malattia. È poi spiegato cosa è il cancro, il ruolo delle reti oncologiche e delle visite di controllo, senza trascurare il tema della sostenibilità che sta diventando sempre più centrale in tutto il mondo. Il libro può essere scaricato (in formato pdf) sul sito aiom.it oppure può essere richiesta una copia cartacea scrivendo a intermedia@intermedianews.it 

GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO: L’AIOM SOSTIENE LA CAMPAGNA #WECANICAN

Ogni anno in Italia 146mila casi di tumore, il 40% del totale, potrebbero essere evitati seguendo uno stile di vita sano: no al fumo, alimentazione corretta e attività fisica costante. All’impegno, individuale e collettivo, per sconfiggere la malattia è dedicata la giornata mondiale contro il cancro, che si è celebrata il 4 febbraio con la campagna #WeCanICan (www.worldcancerday.org). La giornata è stata promossa dall’UICC, organizzazione non governativa che rappresenta associazioni impegnate nella lotta alle neoplasie in oltre 100 Paesi. All’evento ha partecipato anche l’AIOM che sostiene gli obiettivi della campagna. “Il fumo di sigaretta è il più importante fattore di rischio: nel mondo causa ogni anno 5 milioni di morti e il 22% dei decessi per cancro – ha spiegato il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Anche l’attività fisica e l’obesità svolgono un ruolo fondamentale: la World Cancer Research Fund International ha dimostrato che i 13 più frequenti tipi di tumore possono essere evitati con una dieta sana, controllo del peso e sport”. Purtroppo ancora troppi italiani ignorano l’importanza di uno stile di vita sano: i fumatori sono il 22% della popolazione con più di 15 anni (il 27,3% degli uomini e il 17,2% delle donne); il 45,1% della popolazione (over 18) è in eccesso di peso (35,3% in sovrappeso, 9,8% obeso), il 15,7% consuma alcol in modo eccessivo, 23 milioni e 524 mila persone (39,9% della popolazione di 3 anni e più) non praticano sport né attività fisica nel tempo libero. “Da tempo la nostra società scientifica è impegnata in prima linea in campagne di prevenzione per sensibilizzare tutta la popolazione – ha continuato il prof. Pinto -. Lo scorso 16 dicembre è partito da Reggio Emilia il primo Festival della prevenzione e innovazione in oncologia e proprio il 4 febbraio a Cremona si è svolta la seconda tappa del Festival”. È stata parte della Giornata mondiale contro il cancro la campagna sui social network con l’invito a postare una propria foto su Facebook, Twitter e Instagram: l’immagine doveva includere un attrezzo sportivo (ad esempio una racchetta da tennis o un pallone da calcio) e contenere nel messaggio l’hashtag #WeCanICan e #WorldCancerDay. “Il messaggio chiave – ha concluso il prof. Pinto – è legato al ruolo dell’attività fisica nella lotta alla malattia, tutti dovrebbero esserne consapevoli. Sempre sul fronte della prevenzione preoccupa la scarsa adesione degli italiani ai programmi di screening. Da un lato nel 2015 sono stati quasi 13 milioni gli inviti a partecipare a questi test (12.987.253, un milione di più che nel 2014), ma ancora pochi aderiscono: solo il 55% delle donne ha eseguito la mammografia, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore del seno, il 39,8% ha eseguito il Pap test per l’individuazione del carcinoma del collo dell’utero. E solo il 43% dei cittadini ha aderito all’invito a svolgere il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, indicato per la diagnosi del tumore del colon retto. Serve più impegno da parte di tutti per sensibilizzare più cittadini, quando la malattia è diagnosticata in fase precoce spesso le percentuali di guarigione superano il 90%”.

A CREMONA LA SECONDA TAPPA DEL FESTIVAL DELLA PREVENZIONE E INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA

La lotta ai tumori è scesa in piazza a Cremona. La seconda tappa del Festival della prevenzione e innovazione in oncologia si è svolta proprio nel capoluogo lombardo. Un motorhome, cioè un pullman, è stato allestito il 4 febbraio in Piazza Roma, dove gli oncologi dell’AIOM hanno fornito informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. L’obiettivo è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo. “Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ – ha spiegato il presidente nazionale AIOM, prof. Carmine Pinto, - per spiegare agli italiani il nuovo corso della lotta ai tumori, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita”. La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 16 città.

Appuntamenti scientifici
cROSs tALK
Percorsi e prospettive nella gestione del NSCLC ALK+ e ROS1
Roma, 14 - 15 marzo 2017
 
MASTER COURSE IMI
Management del paziente con melanoma, dalla ricerca alla terapia
Cagliari, 17 - 18 marzo 2017
 
IMMUNOTERAPIA NEI TUMORI DEL POLMONE E DELL’UROTELIO
A che punto siamo?
Roma, 27 – 28 marzo 2017
 
MASTERCLASS SUI NUOVI FARMACI IN EMATOLOGIA ONCOLOGICA
Come integrare il nuovo con il vecchio
Milano, 27 - 28 marzo 2017
 
LA SOSTENIBILITÀ FUTURA DEL SERVIZIO SANITARIO: POSSIBILI STRATEGIE E SINERGIE
Firenze, 31 marzo 2017


APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE NEL TRATTAMENTO DEL MICROCITOMA POLMONARE: TRA TRADIZIONE E PROSPETTIVE FUTURE
Roma, 31 marzo 2017
 
CANCRO DEL PANCREAS: NUOVE SFIDE, NUOVE SPERANZE?
Bologna, 31 marzo 2017
 

Questi e altri appuntamenti si possono consultare sul sito AIOM: www.aiom.it
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