Questa è Hello, World!, la rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet di the Submarine. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

L’ottimismo del nuovo piano vaccinale

È stato presentato ieri il nuovo piano vaccinale stilato dal commissario Figliuolo. Il piano, illustrato da 25 slide graficamente piuttosto scadenti, si pone un obiettivo molto ambizioso: vaccinare tutta la popolazione italiana entro metà settembre, arrivando a 500 mila somministrazioni al giorno già nel mese di aprile, e poi continuare con questo ritmo. Per riuscirci, è previsto un ampio coinvolgimento della comunità medica: si spera ad esempio di dare “impulso all’accordo per impiegare i medici di medicina generale” — cosa di cui si parla dall’inizio della campagna — per avere 44 mila vaccinatori in più, e coinvolgere 60 mila odontoiatri. Per quanto riguarda i centri di somministrazione, si conferma l’eliminazione delle “primule” del commissario Arcuri, e si utilizzeranno “i siti produttivi, la grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni o della Cei.” Stellantis — la nuova società nata dalla fusione tra i gruppi PSA e FCA — Eni, Enel, Poste e altre aziende si sono proposti a Figliuolo per vaccinare i propri dipendenti negli ambienti di lavoro —un accordo simile è già stato siglato in Lombardia. (Governo italiano / il Fatto Quotidiano / Ansa)

Il piano si basa però soprattutto su una grande scommessa: che arrivino in Italia tutte le dosi promesse dalle case farmaceutiche con cui finora sono stati stipulati i contratti, per un totale di 242,53 milioni di dosi entro il secondo trimestre del 2022. Ad esempio: per il primo trimestre 2021 è previsto l’arrivo di 5,35 milioni di dosi AstraZeneca e 15 milioni in totale tra primo e secondo, ma AZ ha già fatto sapere che in questo periodo ne consegnerà 13 milioni. La commessa di AstraZeneca rimane quella su cui si basa il piano italiano, nonostante l’azienda abbia dimostrato di non essere completamente affidabile. L’ultimo taglio dell’azienda è stato confermato proprio ieri dopo essere stato anticipato venerdì da Reuters. L’Ue ha come al solito reagito stizzita, dichiarando che valuterà “tutte le misure” contro la casa farmaceutica, ma la sostanza non sembra cambiare granché. In tutta l’Ue nel primo trimestre del 2021 verranno fornite 30 milioni di dosi: un terzo rispetto agli obblighi contrattuali originari. (Rai News / Corriere della Sera)

Nonostante le difficoltà di approvvigionamento di questi mesi, mercoledì l’Unione europea ha votato contro la proposta, avanzata da India e Sud Africa e sostenuta da molti altri stati meno ricchi e da numerosissime aziende della società civile, per la sospensione dei brevetti sui vaccini e sugli altri farmaci utili al contrasto del Covid–19. In un’intervista con il manifesto, Ugo Pagano, del Forum Disuguaglianze, denuncia come la presa di posizione europea sia stata particolarmente opaca. Pagano racconta di non aver ricevuto nessuna risposta riguardo alla posizione del governo Draghi in materia, nonostante abbia ricevuto una lettera firmata da 169 associazioni. Va sottolineato, inoltre, che al Wto i voti non sono ponderati in rispetto al bilancio — come nel Fondo monetario internazionale, ad esempio — ma ogni paese vale un voto per cui con il proprio portafoglio di 26 voti, l’Unione europea aveva una responsabilità enorme, che ha sostanzialmente disatteso. (Euractiv / il Manifesto / Peterson Institute for International Economics)

In generale l’eccesso di ottimismo sembra essere la principale pecca del piano Figliuolo, che elabora il proprio cronoprogramma escludendo ulteriori tagli alle dosi, ma prevedendo una riserva vaccinale dell’1,5% delle dosi da “reindirizzare prontamente” in caso di emergenza. Sembra ottimistica anche la percentuale di adesione alla campagna vaccinale, che per raggiungere gli obiettivi previsti dovrebbe attestarsi sopra il 90%. Parlando con il Corriere della Sera, il generale ha detto che “i problemi li risolveremo quando arriva Johnson&Johnson” dato che “ci consegneranno 25 milioni di dosi e, poiché se ne fa una soltanto, è come se ne arrivassero 50 milioni.” Un punto positivo del piano è comunque il fatto che questo ottimismo sia accompagnato da date e dati espliciti, che potranno essere contestati al governo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. (Twitter / Corriere della Sera)

La situazione della pandemia, del resto, è preoccupante: ieri sono stati registrati 26.062 nuovi casi, a fronte di circa 373 mila tamponi. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono stati 270, con 68 letti occupati in più rispetto al giorno precedente, e si sono contati 317 decessi. (il Messaggero)

In attesa degli effetti della campagna vaccinale, i lockdown rimangono purtroppo l’unico metodo davvero efficace di contrasto alla pandemia, visto anche l’ormai definitivo e completo fallimento del tracciamento dei casi in Italia — completamente sparito dal discorso politico, nonostante la scorsa settimana sia stato indicato come auspicabile dal Cts. Da domani 11 regioni italiane andranno in zona rossa, mentre tutto il resto del paese verrà classificato come zona arancione — a parte la Sardegna, che resterà in zona bianca. (YouTrend / il Giorno)
 

Mondo

Ieri era l’anniversario dell’uccisione di Breonna Taylor, la ventiseienne afroamericana uccisa dalla polizia di Louisville, in Kentucky, nel proprio appartamento. Dopo un anno per lei e per la sua famiglia non c’è ancora nessuna giustizia, nonostante Taylor sia diventata un simbolo della lotta contro l’oppressione razzista della polizia e in suo nome siano state anche approvate diverse leggi. Ieri in tantissimi sono scesi in strada a Louisville per commemorare la sua morte, e per chiedere di nuovo giustizia. Anche Biden ha twittato al riguardo, scrivendo che è necessario approvare nuove leggi che riformino i poteri della polizia. (NPR / Courier Journal / BBC News)

In Myanmar l’esercito ha risposto alle proteste di nuovo con forza mortale, assassinando otto persone. Due persone sono state uccise nel comune di Thaketa, in Yangon, mentre protestavano per chiedere la liberazione di quattro diciottenni, arrestati dopo essere stati picchiati con particolare violenza — arresto il cui video era circolato sui social nelle ore precedenti. Oggi, in seguito agli arresti e agli omicidi, la protesta nella città è se possibile ancora più partecipata. Ieri ha parlato al paese, via Facebook, il vice-presidente del governo civile, Mahn Win Khaing Than, che è nascosto insieme ai quadri rimanenti della Lega Nazionale per la Democrazia, e che è stato nominato la scorsa settimana dai rappresentanti del parlamento sciolto forzosamente. Mahn Win Khaing Than ha abbracciato i temi sollevati dal movimento di disobbedienza civile, annunciando che incontrerà i rappresentanti dei gruppi etnici armati — molti dei quali hanno già dichiarato il supporto al governo civile parallelo — e promettendo una “rivoluzione,” che porti alla rifondazione del Myanmar come una democrazia federale. (Myanmar Now / Twitter / Al Jazeera)

Le proteste oggi a Thaketa, via Twitter

A Londra la polizia ha reagito con violenza, arrestando anche diverse persone, di fronte alla manifestazione non autorizzata in memoria di Sarah Everard, la giovane donna rapita e assassinata da un agente della polizia metropolitana di Londra. La commemorazione ha assunto le connotazioni di una protesta e raccolto la partecipazione di molte donne, scese in strada proprio perché la polizia metropolitana si era rifiutata di concedergli il permesso. Dalla serata arrivano immagini che ritraggono le forze dell’ordine di Londra calpestare i fiori lasciati in ricordo di una donna uccisa proprio da un loro collega, e arresti violenti di donne che, prima dell’arrivo degli agenti, stavano partecipando a una manifestazione composta e commossa. (Sky News / the Guardian / Twitter)

Immagine via Twitter

Ieri hanno perso la vita almeno otto pazienti nell’ospedale al-Salt al-Jadeed, ad al–Salt, in Giordania, perché sono finite le riserve di ossigeno. La notizia ha scatenato immediatamente fortissime proteste, di intensità raramente vista nel paese. Il ministro della Salute Mohamed bin Zayed è stato costretto alle dimissioni, mentre il Primo ministro Bisher Al-Khasawneh è apparso in televisione dicendo che il governo era pienamente responsabile di quelle morti. Il re ‘Abd Allah II si è fatto riprendere mentre visitava l’ospedale al-Salt al-Jadeed, dove si era recato per chiedere le dimissioni del direttore sanitario. Le proteste erano così intense che i dimostranti hanno cercato di fermare anche la macchina del sovrano. La carenza di riserve di ossigeno è un problema sempre più grave in tutto il mondo mentre gli ospedali continuano a dover sostenere un carico superiore a quello per cui sono stati costruiti. (the New York Times / Middle East Eye / Republic World / Twitter / the Lancet)

Il senato egiziano ha risposto duramente all’esposto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, firmato da 31 paesi per denunciare l’uso di leggi anti–terrorismo per reprimere le voci critiche al regime. Secondo un comunicato del senato, “lo stato ha usato le leggi anti–terrorismo solo contro chi aveva già compiuto atti terroristici,” e che “nessun avvocato, giornalista o attivista è in custodia,” a meno che “non abbia commesso un crimine che giustifichi le azioni prese contro di lui.” In un comunicato simile il parlamento egiziano ha accusato i paesi di “politicizzare i diritti umani” (sic) “a scopi politici o elettorali.” (ReliefWeb / Al–Araby Al–Jadeed)
 

Italia

Oggi avete da fare alle 11:45? Probabilmente avrete senz’altro qualche attività più costruttiva che guardare l’intervento di Enrico Letta all’assemblea del Pd — ma se volete, l’intervento del futuro segretario dem verrà trasmesso in streaming sul canale del partito. Letta sta cercando un contatto diretto con la base degli iscritti — ai quali ieri ha chiesto “cosa volete sentirmi dire?” — per scavalcare i capi e capetti delle correnti, che ieri si sono messi già a litigare su una raccolta firme raccolta dagli “zingarettiani” per intestarsi la candidatura di Letta. (YouTube / la Repubblica)

Visto che finora non sono stati fatti abbastanza regali ai proprietari di immobili, il governo prevede di sospendere l’Imu e la Tari sugli immobili oggetto di “rigenerazione urbana.” La misura, contenuta in un disegno di legge all’analisi della commissione Ambiente del Senato, fa parte di un piano più ampio per incentivare la ristrutturazione e l’utilizzo degli immobili già in essere, e comprende anche un aumento fino allo 0,2% su edifici inutilizzati o incompiuti da più di 5 anni — per il quale il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, si è comunque lamentato. (Ansa)

Giancarlo Giorgetti aveva dato mostra di prendere con grande serietà il proprio impiego al ministero dello Sviluppo economico — ma forse gli è un po’ passata: sul tavolo del ministro si sono già accumulate otto lettere di sindacati metalmeccanici con richieste di prendere in esame delicate situazioni aziendali, che non hanno ricevuto risposta. Finora il ministro ha mostrato di dare vera rilevanza solo alla vicenda Ilva — non a caso la più esposta a livello mediatico. (la Repubblica, dietro paywall)

Gif di Amy


Migrazioni

Le condizioni di bel tempo hanno consentito la ripresa dei tentativi delle traversate del Mediterraneo: 22 persone sono riuscite a raggiungere autonomamente Lampedusa a bordo di un’imbarcazione di legno intercettata dalla Guardia di Finanza. Al momento nell’hotspot dell’isola si trovano 71 persone, dopo il trasferimento di 369 migranti sulle navi quarantena. (Agrigento Notizie)

Ricordate il “governo della discontinuità”? Secondo i dati raccolti da Matteo Villa dell’Ispi, la ministra Lamorgese ha bloccato più navi umanitarie del suo precedessore Salvini, utilizzando — invece della roboante retorica dei porti chiusi — il più subdolo strumento del “fermo amministrativo.” Tra il 9 ottobre e il 21 dicembre 2020 sette navi di diverse organizzazioni non governative sono rimaste contemporaneamente bloccate nei porti italiani. Secondo l’ammiraglio in congedo Vittorio Alessandro, portavoce della Guardia costiera al tempo di Mare Nostrum, “la linea di Salvini, da lui soltanto declamata, è stata pressoché rispettata anche dopo la conclusione del suo mandato al ministero.” (Corriere della Sera)
 

Cult

Siamo felici di informarvi che qualcun altro ha fatto causa a Elon Musk per i suoi tweet terribili. Secondo un investitore, tale Chase Gharrity, il comportamento “sempre più imprevedibile” di Musk è costato agli investitori di Tesla “milioni di dollari in perdite.” (Bloomberg Law, qui il testo della causa)

DC Comics, l’editore di Wonder Woman, Batman e Superman, ha inviato una lettera ai propri artisti freelance invitandoli a non vendere opere “autografate” con NFT raffiguranti i personaggi della casa editrice. Per cui, ovviamente, un tizio ha messo all’asta una foto della lettera in due siti di aste NFT. (su OpenSea e Zora, via Boing Boing)

Oh no, in questa intervista a Brian VanHooker, Tom Ruegger, il creatore di Mignolo col Prof mette fine una volta per tutte alla teoria dei fan che il vero genio della coppia di topi di laboratorio fosse Mignolo, e non il Prof. :( (MEL Magazine)

Gif via Giphy

Avatar di James Cameron è di nuovo il film con gli incassi più alti della storia del cinema, grazie a una ripubblicazione in Cina, dove è tornato nei cinema da venerdì, e in soli due giorni ha incassato 80 milioni di yuan (10,2 milioni di euro). Torna al secondo posto Avengers: End Game. Sì, entrambi sono film Disney. (Deadline)
 

Singolo del giorno

Yaral Sa Doom è il magnum opus dell’archeologo musicale Karl Jonas Winqvist e del collettivo di 26 artisti raccolti nel Wau Wau Collectif. È un disco che spazia tra psichedelia e reggae, esplorando i tanti sound che emergono dalla scena artistica e bohémienne del Senegal. Il singolo del giorno è “Si Tu Savais Juste,” ma se volete divertirvi dovete ascoltare il disco dall’inizio. (su Bandcamp e Spotify)

La giornata su the Submarine

Square One: la vita dei migranti dopo deportazione e rimpatrio, dall’Europa alla Nigeria

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