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4 marzo 2017 
numero uno

In politica, per capirci qualcosa, servono i numeri giusti!

Ecco perché noi di YouTrend, magazine online sui trend sociali e politici, abbiamo pensato di farti da guida.
Statistiche, approfondimenti, trend e commenti dall’Italia e dal mondo ogni due settimane, direttamente nella tua mail.

   ITALICUM? NO, CONSULTALICUM!  

La politica italiana è piena di incertezze.
Tra queste, una su tutte: ma quindi, si vota? Quando? Con che legge elettorale? Perché? Chi vince?
Questo non lo sappiamo, però possiamo rispondere ad altre domande, e cioè le dieci che ci avete posto dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum.
   ELECTIONS LEAGUE™: IL TORNEO DEI SISTEMI ELETTORALI  

Intanto, noi aspettiamo di capire che tipo di legge elettorale ci regalerà il nostro Parlamento.
(il cui ruolo, è bene ricordarlo, non va mai svilito)
Nelle settimane scorse abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa ne pensassero di vari sistemi elettorali, creando una vera e propria Champions dei Sistemi elettorali: la Elections League™!
Ecco il video:
Il sistema che ha vinto è lo stesso con cui si sceglie il miglior film agli Oscar
(sempre che poi ti diano la busta giusta!)
   OK, MA COSA DICONO I SONDAGGI? 

Ma se si andasse a votare oggi, cosa accadrebbe?
Ce lo dice la nostra Supermedia dei sondaggi, che comincia a mostrare una situazione di rimescolamento dopo le vicende della giunta romana a 5 stelle e soprattutto la scissione del Partito Democratico. Anche l'ultimissimo sondaggio dell'istituto Demos, appena uscito su "Repubblica", conferma queste tendenze.

 
  INTANTO, OLTREOCEANO...   

Il 21 febbraio l’amministrazione Trump ha compiuto un mese.
In molti però si stanno ancora chiedendo come mai non si sia riusciti a prevedere la sua vittoria. La domanda che tanti ci hanno fatto e continuano a fare è: ma allora, perché non ci avete preso?


Noi abbiamo provato a dare qualche risposta in un incontro affollatissimo e seguitissimo, a Torino con Francesco Costa, vicedirettore de Il Post.
   I SONDAGGI SERVONO, ECCOME   

I sondaggi non servono più, dicevano.
A che serve fare rilevazioni demoscopiche, chiedevano.  
Dopo mesi di discussioni e confronti, però, abbiamo capito che la vittoria di Trump non era così imprevedibile, e che
i sondaggi non ci sono andati così lontano.

Ad esempio, il sito di analisi di sondaggi FiveThirtyEight il giorno del voto dava al candidato repubblicano il 30% di possibilità di vittoria: non proprio una percentuale insignificante.
È la stessa probabilità che si ha di sbagliare un calcio di rigore.
Se avete Dzeko al Fantacalcio, capirete che non è una cosa così rara.
 IL  PROPORZIONALE IN AMERICA?   

Per farla breve, la Clinton ha vinto il voto popolare di quasi 3 milioni di voti, ma non ha preso i voti lì dove servivano.
Ma sarebbe mai stato possibile svegliarsi il 9 novembre e leggere sui giornali di tutto il mondo “Clinton batte Trump"? No, neanche
se gli Stati Uniti avessero avuto in vigore un sistema elettorale proporzionale
Infatti, applicando le diverse formule proporzionali esistenti, Hillary non avrebbe comunque mai raggiunto la fatidica "quota 270".
EHI! NON È FINITA QUI!

Oltre a tutte queste belle cose, abbiamo organizzato la terza edizione di Election Days™ Off, il nostro tradizionale workshop di comunicazione politica online digitale!

Dal 4 al 6 maggio, nella splendida cornice dell'Università del Gusto di Slow Food a Pollenzo - Bra (Cuneo), saranno con noi Craig Elder (Digital Director dei Conservatives inglesi), Alessio Baù (già nello staff social del Comune di Milano, ora Digital content producer per Airbnb), Nicoletta Besio di Google Italia e tanti altri!

Scopri di più su
www.election-days.it: se ti iscrivi entro questo weekend hai il 10% di sconto
EARLY BIRD 10%
Il video di #EDOFF16, per vedere com'è andata l'anno scorso.
  BRAIN FOOD 


"È già partita la stagione del cherry-picking", dicono quelli di FiveThirtyEight.
Tradotto: ognuno cita i sondaggi che gli fanno più comodo. Ma c'è un motivo se il gradimento di Trump sembra oscillare tanto: dipende a quali persone viene rivolta la domanda…

- Cosa ha fatto Donald Trump in questo suo primo mese da Presidente? Beh, tante cose. Tra le varie, ha giocato a golf per 25 ore e ha twittato per 13 ore.
In un mese.

- Si parla molto delle due Americhe, quella Repubblicana e quella Democratica, che sarebbero divise su tutto. Ma esiste in realtà una divisione ancora più profonda: quella tra under 35 e over 50.
Su tante cose, la pensano in modo veramente diverso.

 
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